Incrementare la capacità industriale della difesa senza ricostruire gli stabilimenti
Come i produttori del settore della difesa possono aumentare la capacità produttiva, accelerare l’industrializzazione e rafforzare la resilienza operativa ottimizzando gli impianti esistenti attraverso Digital Engineering, AI e metodologie avanzate di manufacturing.
6 minuti
15th of September, 2026

Il settore della difesa ha bisogno di maggiore capacità produttiva, e ne ha bisogno ora
L’instabilità geopolitica e la crescente domanda nel settore della difesa stanno esercitando una pressione senza precedenti sulla base industriale globale. I produttori sono chiamati ad aumentare la capacità produttiva e accelerare i ritmi di consegna, gestendo al contempo la pressione sui costi, la fragilità delle supply chain e requisiti sempre più stringenti in termini di sovranità industriale.
Tuttavia, gran parte dell’industria della difesa è stata progettata per bassi volumi produttivi, cicli di produzione limitati e attività manifatturiere altamente specializzate. La costruzione di un nuovo stabilimento richiede generalmente dai quattro ai sei anni, un orizzonte temporale incompatibile con le attuali esigenze di capacità.
La priorità è quindi chiara: incrementare la capacità produttiva valorizzando al massimo gli asset industriali esistenti.
Quattro esperti Akkodis, impegnati al fianco dei principali produttori del settore della difesa nei programmi navali, aeronautici e terrestri, condividono la propria esperienza e le prospettive su come affrontare questa sfida.
Partire dalla capacità produttiva già disponibile
Prima di investire in nuovi impianti o attrezzature, è fondamentale comprendere le reali prestazioni del sistema produttivo esistente.
L’ottimizzazione non ha limiti. I volumi produttivi non determinano il potenziale di miglioramento, ma ne influenzano la scala. Prima di investire è necessario misurare, quantificare e analizzare,
afferma Filipe Barbosa, Director of Manufacturing & Industrial Performance di Akkodis.
Il punto di partenza è una Value Stream Mapping (VSM) che analizzi produzione, logistica e processi di supporto per individuare inefficienze e tempi di fermo spesso non rilevati.
L’Overall Equipment Effectiveness (OEE) fornisce quindi una visione integrata di disponibilità, prestazioni e qualità.
L’obiettivo è semplice: individuare capacità inutilizzata prima di crearne di nuova.
Applicare principi consolidati del manufacturing al settore della difesa
La produzione nel settore della difesa non può replicare direttamente i modelli dell’automotive. Tuttavia, alcuni principi consolidati dell’automotive possono essere adattati con successo a contesti della difesa, caratterizzati da bassi volumi e da un elevato livello di personalizzazione.
Sébastien Dubois, Manufacturing Process Director di Akkodis, ha maturato esperienza nell’industrializzazione di stabilimenti Renault e Stellantis.
In un recente programma nel settore dei trasporti terrestri, il cliente doveva aumentare la capacità produttiva del 30%, ma l’elevata personalizzazione dei prodotti comportava significative variazioni nei tempi di ciclo tra le diverse configurazioni.
L’ottimizzazione delle singole postazioni di lavoro avrebbe generato ulteriori squilibri nel processo.
La soluzione è stata organizzare le linee produttive in funzione dei tempi di ciclo anziché della tipologia di prodotto.
Il risultato: un incremento della capacità produttiva del 30%, sfruttando l’infrastruttura esistente e senza aggiungere un solo metro quadrato di superficie all’impianto.
Altri approcci possono contribuire ad aiutare i manufacturers ad assorbire la variabilità operativa:
- Strategie mirate di make-or-buy
- Semi-automazione delle attività a basso valore aggiunto
- Linee produttive modulari
- Ottimizzazione della logistica interna
- Sistemi di produzione progettati per gestire volumi variabili
L’obiettivo non è trasformare gli stabilimenti della difesa in impianti automotive, ma applicare principi industriali consolidati adattandoli alle specifiche esigenze del settore della difesa.
Il digital engineering può accelerare l’industrializzazione
La capacità produttiva non dipende dall’output produttivo, ma anche dalla rapidità con cui è possibile avviare e rendere operative nuove capacità industriali.
Ogni mese perso nelle fasi di progettazione industriale, implementazione o commissioning si traduce in ritardi produttivi in un contesto caratterizzato da portafogli ordini già sotto pressione.
Per ridurre questo rischio, Akkodis adotta diversi approcci di Digital Engineering:
- Smart commissioning offre una visibilità in tempo reale sull’avanzamento dei progetti, sulle attività, sui test e sulle fasi di ramp-up, creando al contempo modelli riutilizzabili per programmi futuri.
- Building Information Modeling (BIM) consente di simulare soluzioni industriali prima dell’avvio dei lavori o delle modifiche fisiche agli impianti.
- La simulazione numerica dei flussi permette di testare le architetture industriali, individuare potenziali colli di bottiglia e valutare scenari di recupero prima della loro implementazione.
In un sistema in cui ricostruire un impianto richiede anni, testare digitalmente le linee di produzione prima di modificarle costituisce un vantaggio strategico.
Quattro leve digitali per il manufacturing nel settore della difesa
Le tecnologie digitali stanno aiutando sempre più i produttori del settore della difesa nell’incremento della capacità produttiva e nel miglioramento delle performance industriali.
- Simulazione industriale e digital twin
Strumenti come Witness e FlexSim, insieme ai digital twin, consentono di simulare architetture produttive e scenari di capacità senza impattare sulle operations reali. - Automazione della logistica interna
Tecnologie come AGV, AMR e altre soluzioni robotiche consentono di automatizzare la movimentazione dei materiali e le attività di picking, riducendo il tempo dedicato ad attività a basso valore aggiunto e migliorando l’efficienza dei flussi interni. - AI e machine learning per le performance delle attrezzature
Il machine learning consente di individuare correlazioni tra tempi macchina, cambi utensile, qualità e tempi di fermo. Questo approccio permette di anticipare potenziali cali di performance e ottimizzare la pianificazione della produzione. - AI integrata nei sistemi della difesa
L’adozione dell’AI nei sistemi destinati al settore della difesa richiede competenze avanzate non solo in ambito algoritmico, ma anche nei processi di qualificazione, validazione, cybersecurity e systems engineering.
Lo sviluppo del prodotto rappresenta un ulteriore collo di bottiglia
L’aumento della capacità produttiva è solo una parte della sfida.
I sistemi destinati al settore della difesa sono progettati per rimanere operativi per decenni e devono poter evolvere attraverso successive fasi di supporto e aggiornamento senza compromettere qualificazione, cybersecurity o prestazioni.
Software, elettronica e componenti meccanici: tutto ciò che costituisce un prodotto per la difesa deve essere in grado di operare in condizioni particolarmente complesse e garantire prestazioni elevate nel lungo periodo,
afferma Frédéric Balduzzi, Delivery Director di Akkodis.
L’introduzione di funzionalità basate sull’AI o di nuove componenti software all’interno di un sistema già esistente richiede molto più della semplice integrazione di un algoritmo. È necessario dimostrare il corretto comportamento del sistema nei diversi scenari di utilizzo, garantendo al contempo:
- Compatibilità tra sistemi e interfacce
- Cybersecurity
- Assenza di regressioni
- Copertura delle attività di test
- Conformità ai requisiti di certificazione
Per questo motivo, l’accelerazione dello sviluppo software deve essere affrontata all’interno di una più ampia strategia di architettura dei sistemi e di gestione del ciclo di vita del prodotto.
Integrare l’industrializzazione fin dall’inizio
Olivier Nadal, Delivery Director Aerospace & Defense di Akkodis, evidenzia un altro fattore chiave: l’industrializzazione deve essere considerata sin dalle prime fasi dello sviluppo del prodotto.
In un contesto di rapido incremento della produzione nel settore della difesa, il successo non dipende solo dalla capacità di sviluppare un prodotto ad alte prestazioni, ma anche dalla progettazione di un sistema che possa essere qualificato, certificato, industrializzato e replicato rapidamente.
Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una maggiore integrazione tra ingegneria, produzione, test e certificazione, supportata da:
- Architetture standardizzate
- Attività di test e certificazione automatizzate
- Utilizzo continuo dei dati di test
- Individuazione anticipata delle deviazioni prestazionali
- Miglioramento continuo lungo l’intero ciclo di vita
Con la crescente diffusione di intelligenza artificiale, tecnologie cyber e sistemi di sistemi, anche gli approcci alla certificazione stanno evolvendo. Il settore deve sempre più trovare un equilibrio tra controllo del rischio, affidabilità dei processi di certificazione e rapidità di entrata in servizio.
Costruire una base industriale della difesa più resiliente
I produttori del settore della difesa non possono affrontare le attuali sfide di capacità intervenendo su una sola parte della catena del valore. Manufacturing, elettronica e software seguono tempistiche diverse e sono soggetti a vincoli differenti. Migliorare un singolo ambito può semplicemente spostare il collo di bottiglia altrove.
La risposta richiede un approccio industriale end-to-end, che colleghi product engineering, software, elettronica, manufacturing, logistica, testing e certificazione.
L’opportunità immediata consiste nel valorizzare al massimo la capacità produttiva già disponibile, accelerando al contempo i processi di industrializzazione e sviluppo prodotto.
Per i produttori della difesa chiamati a consegnare di più e più rapidamente, la domanda non è soltanto:
Dove costruire il prossimo stabilimento?
Ma anche:
Quanto è possibile incrementare la produzione sfruttando la capacità industriale già disponibile?
Akkodis combina competenze in manufacturing, engineering, software e tecnologie digitali per supportare le organizzazioni dei settori aerospace & defense nell’ottimizzazione delle performance e nell’accelerazione dello sviluppo, dell’industrializzazione e della gestione del ciclo di vita dei sistemi critici.